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Palì @ Maroc – 40 ruggenti e 55… urlanti !

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Testo ©Palìgueltro Photo ©Palìgueltro ©IWT-Nicolas Jones ©PWA-John Carter ©Marco Marquete

Quale occasione migliore può avere un appassionato adriatico windsurfista della domenica, per festeggiare i 40 anni di pratica di questo sport, ed il 55esimo acciaccato e dolente compleanno, se non regalarsi un surf trip sull’oceano atlantico e la prima gara sulle onde della propria storia?

Da un po’ di anni i miei sogni liquidi ad occhi aperti e le mie letture defaticanti da “ufficio” erano concentrati sull’IWT: l’International Windsurfing tour, un circuito amatoriale e professionistico, che organizza gare di windsurf sulle onde negli spot del mondo dove si riscontrano le migliori condizioni per questa favolosa disciplina: Marocco, California, Barbados, Messico, Perù, Chile e, dulcis in fundo, le Hawaii nella ben nota mecca di questo sport, la famigerata spiaggia di Ho’okipa sull’isola di Maui.

Il mio compleanno cadeva proprio in coincidenza della prima tappa 2018 in Marocco, e guarda caso allo scoccare del 55esimo millesimo sarei entrato a far parte nella jurassica categoria dei Grand Master: se non altro per l’esiguo numero e l’età anagrafica dei partecipanti(molti over 60), avevo l’illusione di avere qualche chance di ben figurare (il tipico surfista della domenica tende a sovrastimare il proprio livello).

Strani fantasmi e pensieri negativi si affastellavano nella mia mente enfatizzando la tipica crisi di mezza età dell’arzillo ultra-cinquantenne con sindrome da Peter Pan… La consapevolezza di aver perso quello smalto di un tempo che fu, la potenza e reattività che questo sport richiede ormai affievolite dai chili in sovrappeso e dal tono muscolare in caduta vertiginosa, l’ansia di sentire i migliori anni dietro le spalle e quella di considerare ogni mareggiata adriatica come fosse l’ultima…. Così una vocina mi continuava a ripetere la stessa frase: o ADESSO o MAI PIU’!!!

Questi sentimenti fortunatamente hanno avuto l’esito contrario, un impulso di positività, fungendo da molla per una svolta interiore, una spinta per rimettersi in forma, dandosi un obbiettivo a medio termine per la fine dell’inverno ed impegnarsi in un allenamento fisico e mentale necessario per affrontare una sfida, prima di tutto con se stessi, emotivamente e fisicamente così impegnativa, ma densa di profonda soddisfazione interiore.
Per tutto l’inverno tanto yoga, dieta, un po’ di corsa e lavoro con i pesi hanno scandito lo scorrere dei mesi dalle lunghe ombre, tra una fredda mareggiata e l’altra, e per la prima volta nella mia vita avevo un obbiettivo piacevole che mi desse la forza per affrontare i noiosi allenamenti e le lunghe trasferte con pioggia e freddo per uscire in mare con condizioni spesso inconsistenti con onde piccole, vento marginale o troppo forte e le classiche adriatiche “mure al centro”!!.

La promozione mediatica dell’International Windsurfing Tour, il cui motto è dare “ un’opportunità a tutti per testare le proprie qualità ed ispirare il futuro del nostro sport”, è molto efficace e coinvolgente, con un utilizzo sapiente di tutti i social media per dare annunci, report dettagliati e risultati della gare condite da fotografie e montaggi video di eccellente livello professionale.

Da settembre 2017 già cominciava a delinearsi il calendario di gare per il nuovo anno e non appena il comitato organizzatore ha fissato le date, ho preso la decisone e ho provato a coinvolgere con poco successo la “banda del gabbione”, i compagni di una vita di surf: Marcello, Giuliano, Marchino e Milco mi davano la stessa evasiva risposta :”…booohh, maaa, siii, vediamo…”.
Ho prenotato lo stesso, con cinque mesi di anticipo, trovando una tariffa molto vantaggiosa per Marrakech andata e ritorno a 112 euro, e a quel punto la mia avventura in Marocco era già iniziata! Con grande piacere poi uno dopo l’altro gli amici di mille uscite hanno deciso di prenotare, unendosi al viaggio: avremmo vissuto direttamente sullo spot di Moulay Bouzerktoun, in una surf house gestita dal mitico local waterman, Abderazaq Elabdi e la sua meravigliosa famiglia.
Arrivato sul posto, scopro con piacere, di condividere la casa con altri surfer, tra cui numerosi professionisti e si crea da subito un’atmosfera familiare tra colazioni sul terrazzo vista-oceano e le pantagrueliche cene nella casa marocchina a base di Cous Cous, Tajine con verdura, carne o pesce e frutta freschissima. La fratellanza che questo sport sa creare è unica, e avendo praticato altri sport credo che non si riscontri in nessuna altra situazione: una comunione di interessi e vedute tale da farti sentire sempre a tuo agio, anche se hai il doppio o il triplo degli anni dei tuoi compagni di avventura.
Per dovere di cronaca, le gare, organizzate davvero in modo professionale, sono iniziate subito con le categorie Youth, Grand Master e Amateurs (non professionisti di tutte le età), approfittando delle condizioni meteo marine “normali”, mentre si aspettava l’entrata di una grande mareggiata per la fine della settimana, che avrebbe permesso di svolgere le finali della categoria dei professionisti uomini e donne in condizioni epiche con vento forte e onde di oltre 5 metri.
La mia categoria, ribattezzata subito Grand Fathers (nonnetti), vedeva la partecipazione di altri quattro atleti: un hawaiaano, uno statunitense, un tedesco ed un inglese, tutti più o meno veterani dell’IWT, con i quali si è creata da subito una profonda e sincera amicizia animata dalla grande passione per questo sport e alimentata da una sana rivalità sportiva: siamo sempre restati uniti sia prima che dopo le prove in acqua e nei vari momenti conviviali e feste che l’organizzazione aveva predisposto. Dopo due prove, mi trovavo a pari punti in testa con il carismatico Scott Shoemaker, vecchia volpe di Maui, con l’antico logo Windsurfer sulla vela, una sorta di guru magrissimo, alto un metro e novanta che ha la peculiarità di essere l’unico windsurfer delle hawaii ad essere stato morso da uno squalo nella storia di questo sport: mostrava orgoglioso le sue cicatrici nella gamba destra, tirandosi giù i pantaloni durante le feste serali tra una birra e l’altra, raccontando aneddoti sempre più coloriti tra le risate generali. Nella finalissima la sua esperienza sulle onde ha avuto la meglio, battendomi di poco nella media dei giudici, contando solo le due onde migliori, e comunque già con quel risultato mi sembrava di toccare il cielo con un dito.
Ho partecipato anche alla gara Amateurs, giungendo 9° (..anche qui nonno!!), e mancando per pochi punti la semifinale tra i primi 8.
Purtroppo a causa di una tripla frattura alle costole la mia vacanza surfistica terminava precocemente e dolorosamente, pazienza… mi sarei concentrato, con profondo senso di appagamento e pace interiore, sul godermi le giornate successive, davvero mitiche, da spettatore: la finale dei professionisti, svolta in condizioni epiche con onde alte oltre l’albero, ha visto la consacrazione e la prima vittoria dell’astro nascente caraibico Antoin Martin detto Titoun, dalla Guadalupa, che ha superato di misura due carismatiche figure di questo sport: il francese residente a Maui, Morgan Noireaux ( vincitore delle ultime 2 Aloha Classic a Ho’okipa e dotato di un riding molto fluente e radicale) ed il fortissimo local marocchino Boujimaa Guilloul, forse il più spettacolare in acqua con doppi foward, backloop e aerial stellari ma, a giudizio dei giudici, un po’ meno consistente nella chiusura delle manovre. Questo ragazzo di Essaouira, ormai assunto ad icona e testimonial di tutto lo sport marocchino, è riuscito con le sue gesta a portare l’Africa ai fasti delle cronache sportive internazionali grazie anche alle immagini del successivo BIGWEDNESDAY che hanno fatto il giro del mondo, quando, unico tra tutti i professionisti, è uscito a surfare l’outside di Moulay con 2 alberi d’onda (8 metri!!!).

Chiaccherando con Duncan Comb, head judge del PWA, ero incuriosito dal lavoro dei giudici visionando i tabellini delle valutazioni, sia durante le mie prove che nella finale pro, e lui gentilmente mi ha invitato a far parte della giuria internazionale come Shadow Judge durante la gara PWA delle donne ( letteralmente “giudice ombra”: il cui giudizio non fa parte della media di valutazione) per fare esperienza: vi assicuro che dopo 3 ore sotto il sole concentratissimo nell’annotare le mie valutazioni e nel seguire le evoluzioni delle professioniste ero più stanco di una giornata intera a surfare!! E’ stata un’altra grande esperienza di sport, anche se svolta senza la pressione e la responsabilità determinata dall’influire con il proprio metro di giudizio sull’andamento della gara, soprattutto durante il debriefing col giudice capo che analizzava le mie votazioni in modo critico e dandomi preziosi consigli su come si valutano le evoluzioni sulle onde ed i salti (grazie Duncan per la grande opportunità!!).

Per concludere, vorrei sottolineare alcune cose fondamentali: la prima è quello di dare merito al grande gruppo di watermen romagnoli di cui orgogliosamente faccio parte: NUCLEOVENTONDA la cui forza di passione e motivazione ha moltiplicato la voglia di uscire in mare e saldato vecchie e nuove amicizie.
Il secondo è quello di incentivare tutti a partecipare all’’International Windsurfing Tour, il cui spirito “ family friendly” ricorda tanto le regate monotipo della classe Windsurfer One Design che ho frequentato nei primi anni 80 anche a livello internazionale, dove al di là di un aspetto agonistico soft domina il lato più conviviale e amicale con party e organizzazione di eccellenza (grazie alla tour manager hawaiaana Sam Bittner ).
In più il fatto che la tappa si svolga in uno spot come Moulay Bouzerktoun che frequento da anni e personalmente lo considero il numero 1 al mondo tra quelli che ho visitato perché è’ veramente facile, non pericoloso e offre condizioni side o side-off per vivere sogni liquidi quasi ogni giorno; per non parlare del cibo locale buonissimo e gli aspetti culturali che la città di Essauira: la musica, l’architettura, i paesaggi e la gente del posto offrono.
Vorrei ringraziare il supporto umano di Cesare Cantagalli (I-99 boards) ed Andrea Cucchi ( Point.7 sails) per i complimenti ricevuti e per continuare a credere in questo sport producendo tavole e vele italiane di altissimo livello e vincenti in tutto il mondo, ed infine i miei sponsor www.pglandshapes.com e WINDCAM per l’aiuto materiale e morale.

Ciao A tutti

Palì

ENG VERSION – Palì @ Maroc – Roaring 40’s and 55’s … screaming!

Words ©Palìgueltro Photo ©Palìgueltro ©IWT-Nicolas Jones ©PWA-John Carter ©Marco Marquete
What better occasion can a passionate weekend soul windsurfer have, to celebrate the 40 years of practice of this wonderful sport and the 55th painful birthday, if not give yourself a surf trip on the Atlantic Ocean and the first contest on the waves of its history ?

For a few years now, my liquid dreams with open eyes and my relaxing “office” readings, were concentrated on the IWT: the International Windsurfing Tour, an amateur and professional circuit, which organizes windsurfing competitions on the waves in the best spots of the world with the best conditions for the fabulous wave sailing discipline: Morocco, California, Barbados, Mexico, Peru, Chile and, last but not least, Hawaii in the well-known mecca of this sport, the infamous Ho’okipa beach on the island of Maui.

My birthday fell just in coincidence of the first stage 2018 in Morocco, and coincidentally at the stroke of the 55th year I would be joined in the Jurassic category of Grand Masters: if only for the small number and age of the participants ( many over 60), I had the illusion of having some chance to do well (the typical Sunday surfer tends to overestimate his level ..!!).

Strange ghosts and negative thoughts piled up in my mind emphasizing the typical midlife crisis of the over-fifties with Peter Pan syndrome … the awareness of having lost the enamel of a time that was, the power and reactivity that this sport requires now weakened by overweight kilos and dizzying muscle tone, the anxiety to feel the best years behind the shoulders and to consider every Adriatic storm as the last …. so a little voice kept telling me the same phrase: either NOW or NEVER !!!

Fortunately, these bad feelings have had the opposite result, an impulse of positivity, acting as a spring for an inner turn, a push to get back into shape, giving myself a medium-term goal for the end of winter and engage in physical and mental training necessary to face a challenge, first of all with oneself, emotionally and physically so demanding, but with a deep and true soul satisfaction.
Throughout the winter a lot of Yoga, running, diet and a bit of work with the weights have marked the passage of the grays months between a cold storm and the other, and for the first time in my life I had a nice target to perceive, that gave me the strength to face the boring workouts and long trips with rain and cold to go out at sea with often inconsistent conditions with small waves, marginal or too strong wind and the classic adriatic on shore “center tack” conditions !!.

The media promotion of the International Windsurfing Tour, whose motto is to give “an opportunity for everyone to test their skills and inspire the future of our sport”, is very effective and engaging, with a wise use of all social media for give announcements, detailed reports and results of the competitions organized by photographs and video montages of excellent professional level.

From September 2017 the calendar of competitions for the new year began to take shape and as soon as the organizing committee set the dates, I took the decision and tried to involve with little success the group of my companions of all time, Marcello, Giuliano, Marchino and Milco gave me the same evasive answer: … booohh, maaa, siii, let’s see … ..
I booked alone, with five months in advance, finding a very advantageous rate for Marrakech round trip, and at that point my adventure in Morocco had already begun! With great pleasure then one after the other the friends of a thousand releases decided to book, joining the trip: we would live directly on the spot of Moulay Bouzerktoun, in a surf house run by the local mitical waterman Abderazaq Elabdi and his wonderful family.
Arrived on the spot, I discover with pleasure, to share the house with other surfers, including many professionals and immediately we create a family atmosphere during breakfast on the terrace overlooking the ocean and pushing each other to better perform in the water and the gargantuan dinners in the Moroccan house based on Cous Cous, Tajine with vegetables, meat or fish and fresh fruit. The brotherhood that this sport knows how to create is unique, and having practiced other sports I think it is not found in any other situation: a communion of feelings, interests and views that make you feel always at ease, even if you hare twice or triple years old of your adventure companions.

For the record, the competitions, organized in a very professional manner, started immediately with the categories Youth, Grand Masters and Amateurs (non-professionals of all ages), taking advantage of the “normal” marine weather conditions, while waiting for entry of a great storm for the end of the week, which would have allowed to play the finals of the category of professionals men and women in epic conditions with strong wind and waves of more than 5 meters.
My category, immediately renamed Grand Fathers , saw the participation of four other athletes: Scott from Hawaii, Colby Deer from USA, Sven Zedlick from Germany and Chris Pow from UK, all more or less veterans of the IWT, with whom it was created immediately a deep and sincere friendship animated by the great passion for this sport and fueled by a healthy sporting rivalry: we have always remained united both before and after the heats in the water and in the various convivial moments and parties that the organization had prepared. After two heats, I was on equal points with the charismatic Scott Shoemaker, old fox of Maui, with the classic Windsurfer logo on the sail, a sort of very thin guru, more than one meter and ninety tall, which has the peculiarity of being the the only windsurfer in Hawaii to have been bitten by a shark in the history of this sport: proudly showing his scars in his leg, pulling his pants down during the evening parties between one drink and the other, telling more and more colorful anecdotes among general laugh. In the final heat his experience on the waves got the better, beating me in the average of the judges, counting only the two best waves, and yet already with that result I seemed to touch the sky with a finger.
I also participated in the Amateurs competition, not professionals of any age, coming in the middle of the standings and missing the semi-final of the first 8 by a whisker.
Unfortunately, due to a triple fracture to the ribs my surfing holiday, ended early: no problem… I would have concentrated, with a deep sense of contentment and inner peace, on enjoying as a spectator the following days that were truly mythical: the final of professionals, carried out in epic conditions with over mast high waves saw the consecration and the first victory of the rising caribbean star Antoin Martin, known as Titoun, from Guadeloupe, which has surpassed two legendary figures of this sport: the French Maui resident , Morgan Noireaux (winner of the last 2 Aloha Classic) and the very strong local moroccan Boujimaa Guilloul, perhaps the most spectacular in the water with double fowards, backloop and high aerial but a little less consistent on closing the maneuvers. This local boy, a true legend both in and out of the water, now assumed as an icon and testimonial of all the moroccan sport, managed with his deeds to bring Africa to the glories of sports news , thanks to the images of the next BIG WEDNESDAY that have been runned around the world, when unique among all the professionals he went out to surf the outside Moulay with double mast wave heights (8 meters !!!).

Chatting with Duncan Comb, PWA’s head judge, I was intrigued by the work of the judges looking at the scores of the ratings, both during my heats and the pro ones, and he kindly invited me to join at the side of the international jury as Shadow Judge during the PWA of women (literally “shadow judge” means whose judgment is not part of the assessment average) to gain experience: I assure you that after 3 hours under the sun very concentrated in annotating my evaluations and following the evolutions of the professionals I was more tired than after a whole day to surf !! It was another great sport experience, even if carried out without the pressure and the responsibility determined by influencing with my own scorecards on the progress of the race, especially during the debriefing with the chief judge who analyzed my votes with critical observation and giving me valuable advice on how to evaluate the evolution on the waves and jumps, (thanks Duncan for the great opportunity!!).

To conclude, I would like to highlight some basic things: the first is to give credit to the large team of watermen from Romagna-Italy I proudly belong to: NUCLEOVENTONDA, whose strength of passion and motivation has multiplied the desire to go out to sea and sold true friendships .
The second is to encourage everyone to take part in the International Windsurfing Tour, whose “family friendly” spirit is reminiscent of the Windsurfer One Design regattas that I attended in the early 80s also on an international level, where beyond the soft competitive aspect dominates the more convivial and friendly side with parties and excellent organization (thanks to the Hawaiian tour manager, Sam Bittner!!).

In addition, the fact that the stage takes place in a spot like Moulay Bouzerktoun that I have been dating for years and personally consider it the number 1 in the world among those I visited because it is really easy, not dangerous even if it gets big, and offers side or side-off conditions for living liquid dreams almost every day; not to mention the delicious local food and the cultural aspects that the city of Essauira, the music, the architecture, the landscapes and the locals offers.
I would like to thank the human support of Cesare Cantagalli (I-99 boards) and Andrea Cucchi (Point.7 sails) for the compliments received and to continue to believe in windsurfing by producing Italian boards and sails of the highest level and winners all over the world, and last but not least, my sponsors www.pglandshapes.com and WINDCAM for material and moral help.

Ciao A tutti

Palì