Test

TEST Fanatic Freewave STUBBY 105

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Sono già passati 2 anni da quando, con grande curiosità, avevo testato il primo Stubby wave di Fanatic, tavola innovativa che faceva parlare un sacco di sé. In questi mesi ci siamo un po’ abituati a questo tipo di shape, altri brand hanno introdotto una linea di questo tipo, ed hanno trovato una loro collocazione “wave onshore” ; Fanatic da sempre pronta ad anticipare i tempi, ha addirittura esteso questo tipo concetto ad altre tavole della sua collezione, oggi vi parlo del freewave.

Maneggiare un 105 litri cosi compatto lascia comunque perplessi, ero davvero curioso, la tavola ha un bel look, assetto trifin e ovviamente poppa e prua troncate di netto. La tavola del test è del 2017, ma è stata riconfermata senza modifiche per il 2018. Ho utilizzato la tavola in due occasioni diametralmente opposte: acqua dolce e piatta, e onde fino a 3 metri piuttosto cattive e disordinate, una specie di schiuma party. Il freewave Stubby se l’è cavata alla grande in entrambe le situazioni, la tavola galleggia benissimo, bisogna cambiare un po’ le proprie abitudini, mettere il peso molto centrale, ma nonostante avesse 7/8 litri in meno del mio “freewave personale” non ho avuto nessun tipo di problema, nemmeno al lago con vento rafficato e qlc buco. In condizioni di sovrainvelatura massiccia, la tavola mi ha stupito per quanto rimane controllabile e per l’attitudine a surfare “veramente” ( quindi bottom turn frontside e relativa entrata ) in ogni situazione, è incredibile come sia pazzescamente divertente in condizioni brutte e sporche. Passa le schiume volandoci sopra, con sta prua tozza che sembra galleggiare, ed è pronta a ruotare su stessa per sfruttare chop, piccole onde e schiume con uno stile di surfata molto skateboard. A tal proposito è incredibile, in acqua piatta, quanto possa esser stretto il raggio di strambata, più vi buttate più si piega, alza una scia d’acqua e rimane veloce e controllabile. Ci siamo divertiti a far uscire una pinna e poi addirittura ad essere così inclinati da far uscire anche la centrale, nessun problema, la tavola continua a girare sulla pinna interna ed in un nano secondo ci si ritrova sulle nuove mure; attenti solo ad esser altrettanto veloci con la vela !

Insomma tavola promossa a pieni voti, uno shape tanto originale quanto geniale, anche con un litraggio così importante. Mi sento di consigliare questa tavola sia a freerider che amano uscire con il mare un po’ formato, sia a waver non proprio leggerissimi che vogliono iniziare a divertirsi e surfare già dai 15/16 nodi.

Un ringraziamento particolare a Fanatic Italia e a Nautica Urban per avermi messo a disposizione la tavola test 

Lorenzo Windcam